UN VIAGGIO NEL TEMPO PROFONDO

 

La geologia è un meraviglioso sentiero verso l’avventura”.

Walter Alvarez

 

Quest’anno scolastico abbiamo voluto approfondire la Geologia, una scienza erroneamente trascurata ma che proprio nella nostra regione assume un’importanza fondamentale perché ci offre elementi per ricostruire il passato dell’intero pianeta.

Nel giorno di Natale del 1970 il famoso geologo Walter Alvarez arrivò in Umbria, proprio ad Assisi, e come tutti i turisti visitò subito la chiesa di San Francesco dove rimase affascinato dagli affreschi giotteschi e dall’architettura… ma un geologo non può fare a meno di notare che la chiesa è costruita con una pietra calcarea di un “rosa stupefacente” disseminata di “puntini minuscoli”. Nei dieci anni successivi la pietra rosa di Assisi e i minuscoli puntini (microfossili) avrebbero condotto Alvarez e i suoi colleghi a due scoperte sensazionali: la datazione dei movimenti dei continenti e la scoperta di un immenso impatto meteoritico avvenuto nel lontano Messico, le cui tracce sono custodite in uno strato di argilla di 5 cm di spessore nella crosta terrestre.  Un cataclisma che 65 milioni di anni fa causò l’estinzione di oltre il 60% delle specie viventi ma che lasciò vacanti nuove nicchie ecologiche all’interno delle quali si aprì la strada allo sviluppo dei mammiferi e della specie umana.

Leggere le rocce può apparire una dote di scarsa utilità nella vita di tutti i giorni e non fa certo parte del corredo intellettuale della maggior parte delle persone; gli strati rocciosi per le persone fanno semplicemente parte del paesaggio, si limitano a stare lì e a non cambiare mai. è proprio questo carattere di immutabilità che ne fa ottimi archivi del passato remotissimo. Grazie all’associazione GMP Gaia tutte le classi della scuola secondaria di primo grado hanno affrontato un viaggio entusiasmate nel passato profondo della Terra, esplorando il mistero del tempo attraverso gli archivi segreti della storia della Terra scritti negli affioramenti rocciosi dell’Appennino umbro-marchigiano.

Dagli strati rocciosi che caratterizzano le nostre montagne possiamo conoscere, come dalle pagine sovrapposte di un enorme libro, di una collisione imponente e lenta tra Europa e Africa e di una collisione velocissima di un asteroide o una cometa e la Terra che probabilmente ebbe un ruolo importante nell’estinzione di massa che coinvolse i dinosauri.

I nostri studenti hanno compiuto, con queste esperienze, un viaggio affascinante in mondi lontani che somigliano a romanzi fantasy ma che provengono dal passato del nostro pianeta e ha permesso loro di cambiare la prospettiva del tempo, espandendolo al di là dei limiti della vita umana. Gli studenti hanno scoperto che è bellissimo osservare una roccia e scoprirvi fossili di organismi estinti che vivevano in mondi sommersi, capire l’età di un ammonite dalla forma dei setti netti o fogliati, di periodi della vita della Terra caratterizzati da carenza di ossigeno, di ferro ossidato e di ossidi di manganese, scoprire i noduli di selce che rigano il martello del geologo, di forze imponenti che piegano e rovesciano enormi pacchi di rocce, di faglie enormi che spostano, sollevano e rovesciano… tantissime scoperte che abbiamo fatto in modo molto divertente, non come spettatori ma come scienziati. Scommettiamo che quando torneranno in montagna i nostri ragazzi cammineranno con gli occhi in basso a scrutare le tracce del passato? Noi ce lo auguriamo.