Da cinque anni la scuola secondaria di primo grado annessa al Convitto Nazionale festeggia il 14 marzo il Pi Greco Day: e’ questo un giorno, celebrato in tutto il mondo, in cui si vuole avvicinare la matematica ai giovani per farne conoscere gli aspetti più incredibili e giocosi.

Oggi nella nostra scuola gli studenti delle seconde e delle terze avrebbero dovuto fare lezione agli studenti più piccoli attraverso degli esperimenti e dimostrazioni matematiche e fisiche che avrebbero ricordato Archimede; le mamme e le nonne sarebbero arrivate a scuola armate di mattarelli, fruste elettriche e carta da forno attese dagli studenti in tenuta da cuoco, con tanto di cappello di carta, pronti a cucinare un dolce matematico che avevamo a lungo studiato in classe …

Ma improvvisamente le nostre giornate sono diventate strane, “sospese”, piene di silenzi e di paure …

Alle otto e trenta di mattina una collega mi scrive e mi dice - “perché non festeggiamo lo stesso lo Pi Day?” facciamo cucinare un dolce ad ogni studente”; “perché no?”- rispondo!!!

E “perché no?” è rimbalzato sulle famigerate chat delle mamme e le prime fotografie dei dolci matematici sono cominciate ad arrivare, per proseguire fino a tarda sera… L’entusiasmo dei ragazzi è rimasto inalterato e noi insegnanti ci siamo sentiti molto orgogliosi di loro.

Forse gli studenti non lo sanno ma in questo compito sono nascoste molte “competenze”e molto studio:

Bisogna leggere e comprendere il testo della ricetta (come in un laboratorio scientifico!); magari poi è una ricetta antica della bisnonna custodita gelosamente e riportata ad antica gloria, oppure è necessario consultare un sito internet (stimolando l’acquisizione di competenze digitali) 

Geometria: dosare gli ingredienti con grande precisione; essi hanno a che fare con grandezze, non solo con numeri. Studiare la forma finale del dolce perché abbia un significato matematico.

Chimica: mescolare gli ingredienti, cuocere, osservare i cambiamenti di colore e di forma dell’impasto (lievitazione), farsi delle domande.

Aritmetica: rispettare l’ordine e la sequenza di aggiunta degli ingredienti come in una espressione aritmetica.

Fisiologia: il cibo (carboidrati e cioccolato) stimolano la produzione di serotonina e mangiandolo ci sentiamo improvvisamente meglio… (dipendenza da questi fattori anche in chiave evolutiva)

Arte: decorazione del dolce matematico.

Spirito di iniziativa ed imprenditorialità: come posso tagliare le fette di forma diversa in modo tale da farne mangiare di meno al fratellino/sorellina senza che se ne accorga (equivalenza di figure solide)?

Sfruttare il lancio di due monete e scommettere mediante le combinazioni di testa e croce con il fratellino/sorellina in modo di avere maggiori probabilità di mangiarne di più (probabilità matematica)

Sfruttare la stessa modalità per giocarsi chi lava i piatti

Osservare in che stato è ridotta la cucina e capire finalmente il senso della frase “l’entropia (disordine) dell’Universo è in costante aumento”

Osservare che per ripristinare l’ordine cosmico ci vuole energia!

Inviare la foto del dolce agli insegnanti (di nuovo: competenza digitale)

Passare ore felici e spensierate con la propria famiglia (competenza di base!!!)

Rendere orgogliosi i propri insegnanti. Obiettivo raggiunto!!!

Questa attività testimonia l’importanza che riveste la scuola non solo come luogo di apprendimento ma anche di socialità e di benessere, grazie allo stare insieme, cosa che gli studenti in questi giorni percepiscono fortemente. Siamo passati da un “tempo” stretto da impegni sincopati ad ore completamente vuote che ci auguriamo siano “riempite” anche da un po’ di noia, con l’augurio che si tramuti presto in creatività e nuova voglia di fare. Noi insegnanti siamo vicini ai nostri studenti e stiamo studiando il modo migliore per ristabilire la normalità, attraverso e un nuovo modo di fare didattica.